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Nitrone
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top
In mwcachimica organica i mwcqnitronicite-ref-1[1] sono una classe di derivati azotati del mwdgcarbonile, come lo sono anche le mwdwimmine e le mweaossime. In particolare, i nitroni sono mweqN-ossidi di mwegimmine.cite-ref-2[2] Sono caratterizzati dalla presenza del mwfwgruppo funzionale >C=N(R)mwga+–Omwgq– (dove R ≠ Hcite-ref-3[3])cite-ref-referencea-4-0[4] e sono quindi composti schematizzabili come Rmwig1Rmwiw2C=N(Rmwja3)mwjq+–Omwjg–, oppure anche, evidenziando alternativamente il mwjwlegame dativo, Rmwka1Rmwkq2C=N(Rmwkg3)→O.cite-ref-5[5] In ogni caso, sono composti organici di azoto formalmente mwlwpentavalente,cite-ref-6[6] come accade per i mwnanitroderivati, i mwnqsali di ammonio quaternario, di mwngnitronio e di mwnwossoammonio, i nitrilossidicite-ref-7[7] (RC≡Nmwpq+−Omwpg−) e per gli mwpwammino ossidi.
I nitroni, che nel gruppo funzionale hanno l'atomo di azoto con mwuacarica formale positiva e ibridato mwuqspmwug2,cite-ref-9[9] sono in tal senso una classe intermedia tra gli mwvwossidi di ammine terziarie Rmwwa1Rmwwq2Rmwwg3Nmwww+−Omwxa−, dove N è ibridato mwxqspmwxg3, e i nitrilossidi RC≡Nmwxw+−Omwya−, dove N è ibridato mwyqsp.
I nitroni non vanno confusi con i mwywnitreni (R–:N:), che sono specie analoghe ai mwzacarbeni e ad essi mwzqisoelettronici.cite-ref-10[10]
Contents
• Sintesi
• Reazioni
• Note
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Etimologia
Il nome «nitrone» nacque dalla contrazione di mwbqnitrogen ketone ("chetone all'azoto"), dal suggerimento del chimico tedesco mwbgPaul Pfeiffer nel 1916,cite-ref-11[11] motivato dalla somiglianza del gruppo >C=Nmwcw+<, con quello dei chetoni >C=O, somiglianza che attualmente viene riconosciuta, dato che l'atomo di azoto positivo e disostituito è isoelettronico all'ossigeno ed anche per avere questi due gruppi lo stesso tipo di risonanza: la coppia elettronica del mwdalegame pi greco che si sposta sull'atomo più mwdqelettronegativo, lasciando un carbonio mwdgelettrofilo.cite-ref-pubs-rsc-org-12-0[12]
Proprietà
I nitroni sono composti notevolmente mwfqpolari e in condizioni ambiente generalmente si presentano come liquidi o solidi, per lo più solubili in acqua a meno che i sostituenti siano a catena lunga o ingombranti. Pertanto, l'mwfgestrazione con solventi organici da soluzioni acquose di nitroni a corta catena è in genere possibile solo con previa saturazione con sale della soluzione stessa.cite-ref-13[13]
Stereoisomeria
Le reciproche posizioni dei gruppi Rmwhq1 e Rmwhg2 rispetto a all'atomo di mwhwossigeno e a Rmwia3 non sono equivalenti se Rmwiq1 ≠ Rmwig2. Questo comporta in generale la possibilità di avere mwiwdiastereoisomeri (mwjaE) e (mwjqZ); gli aldonitroni, ad esempio, hanno mwjgisomeri geometrici mwjwcis e mwkatrans, anche se le mwkqbarriere energetiche per l'interconversione tra le due forme sono modeste rispetto a quelle degli mwkgalcheni: a temperatura ambiente, salvo per la presenza di sostituenti particolarmente ingombranti, le due forme sono in mwkwequilibrio:cite-ref-14[14]
(mwmgE) ⇄ (mwmwZ)
dove una delle forme è di norma prevalente sull'altra. Per gli aldonitroni in molti casi la forma prevalente è quella mwnqZ.cite-ref-2-15-0[15]
Struttura molecolare
La molecola dei nitroni è un mwpaibrido di risonanza per il quale sono prevedibili 3 forme limite:cite-ref-1-16-0[16]
>Cmwqw+−N(R)–Omwra– mwrq mwrg ←→mwrw mwsa >C=Nmwsq+(R)–Omwsg– mwsw mwta ←→mwtq mwtg >Cmwtw––Nmwua+(R)=O
>Cmwxa+–Omwxq– mwxg mwxw ←→mwya mwyq >C=O
qui ha però un peso leggermente maggiore che nel carbonile perché non comporta la creazione di una nuova separazione di carica nel frammento;cite-ref-22-18-0[18] la seconda è quella che più da vicino rappresenta la molecola reale, visto che il legame tra C e N ha sostanzialmente lunghezza vicina a quella del legame doppio (poco maggiore); la terza ha un peso limitato nell'ibrido di risonanza per la sfavorevole dislocazione delle cariche rispetto alle elettronegatività di C e O, ma contribuisce ad alleviare la carica positiva su C, che tuttavia è sostanziale, e contribuisce inoltre ad aumentare l'mwzwordine di legame tra N e O e quindi ad accorciarlo;cite-ref-22-18-1[18] tuttavia, pur avendo scarso peso per lo mw1astato fondamentale della molecola, può averne di più allo mw1qstato eccitato che è coinvolto negli atti reattivi della molecola stessa.cite-ref-1-16-1[16]
In ogni caso, gli estremi (C e O) vengono ad avere cariche parziali opposte, positive su C e negative su O; il fatto che le corrispondenti cariche formali siano collegate tramite risonanza qualifica i nitroni come composti 1,3-dipolari e si comportano, in effetti, da tipici reagenti che danno le mw2wcicloaddizioni 1,3-dipolari.cite-ref-19[19] In accordo con questo, i nitroni sono composti molto mw4apolari: in molti casi i loro mw4qmomenti dipolari cadono nell'intervallo 3,37÷3,47mw4g mw4wD.cite-ref-02-20-0[20]
Da strutture allo stato solido ricavate tramite mw6qdiffrazione ai raggi X per il nitrone mw6wp-Cl−Cmw7a6Hmw7q4−CH=Nmw7g+(CHmw7w3)−Omw8a−, considerato rappresentativo,cite-ref-02-20-1[20] si riscontra che il legame C=N (doppio in una sola forma limite) è più lungo che nella corrispondente mw9qO-metilmw9gossima isomeracite-ref-21[21] (130,9mw-w pm contro 126,0mw-a pm) e che il legame mw-q+N−Omw-g− (doppio in una forma limite) è considerevolmente più corto che nella corrispondente mw-wsin-ossima (128,4mwaqa pm contro 140,8mwaqe pm), dove esso è singolo.cite-ref-02-20-2[20] Questo legame N−O, qui con N ibridato mwaqyspmwaqc2 e quindi con maggior carattere mwaqgs, è anche più corto di quello presente nell'mwaqkN-ossido di trimetilammina (137,8mwaqs pm), dove N è ibridato mwaqwspmwaq03.cite-ref-22[22]
Sintesi
Condensazioni di aldeidi o chetoni con idrossilammine
Un approccio alla sintesi dei nitroni consiste nella mwarucondensazione di un'idrossilammina mwaryN-alchilata (o arilata) con un carbonile (aldeide o chetone), con eliminazione di una molecola di acqua e formazione del doppio legame C=N.cite-ref-referencea-4-1[4] La reazione con aldeidi è spesso piuttosto facile, tanto che in molti casi basta poco più che il semplice mescolamento, mentre quella con i chetoni di struttura paragonabile un po' meno,cite-ref-23[23] come generalmente ci si può attendere dalla diversa reattività di aldeidi e chetoni.cite-ref-24[24]
Il meccanismo è una variante di quello che porta alle ossime nel caso di idrossilammine non alchilate. La reazione avviene essenzialmente in due stadi: 1) attacco nucleofilo del doppietto libero dell'azoto sull'atomo di carbonio del carbonile, con formazione dell'intermedio tetraedrico e 2) eliminazione acido-catalizzata di acqua con formazione del doppio legame C=N:cite-ref-03-25-0[25]
Rmwas41Rmwas82C=O + mwata:NH(Rmwate3)−OH mwati mwatm →mwatq mwatu [ Rmwaty1Rmwatc2C(OH)−N(Rmwatg3)mwatk+–OH ]mwato mwats → mwatw mwat0 Rmwat41Rmwat82C=N(Rmwaua3)mwaue+–Omwaui– + Hmwaum2O
Un ambiente molto acido tende a inibire il primo stadio, dato che in tal caso aumenta la proporzione di atomi di azoto dell'idrossilammina si protonano; d'altro canto, un ambiente poco acido non riesce a catalizzare sufficientemente l'eliminazione di acqua nel secondo stadio. Risulta quindi preferibile condurre queste reazioni a un mwauupH acido intermedio, approssimativamente nell'intervallo 3 - 5.cite-ref-03-25-1[25]
Ossidazioni di idrossilammine
Un'altra via per l'ottenimento di nitroni consiste nella ossidazione di idrossilammine acicliche o cicliche aventi l'azoto disostituito (R, Ar), purché abbiano almeno un atomo H presente sul C unito a N. Si tratta di una deidrogenazione (un H tolto al carbonio e un altro all'ossigeno) con conseguente formazione del doppio legame C=N, il che costituisce anche un'ossidazione del carbonio (il suo numero di ossidazione aumenta di due unità, quello dell'ossigeno resta invariato):cite-ref-0-26-0[26]
>CH–N(Rmwavi3)−OH mwavm mwavq (-Hmwavu2) mwavy mwavc →mwavg mwavk >C=N(Rmwavo3)mwavs+–Omwavw–
Si possono usare diversi agenti ossidanti: in alcuni casi è sufficiente l'ossigeno dell'aria gorgogliata nella soluzione dell'idrossilammina in presenza del complesso cupro-ammoniacale (Cu(NHmwav43)mwav84mwawa++)cite-ref-27[27] come catalizzatore; altri agenti ossidanti, a volte più efficienti, sono l'mwawuossido di mercurio (mwawyHgO),cite-ref-28[28] l'mwawsacqua ossigenata, il mwawwpermanganato di potassio (KMnOmwaw04), il mwaw4ferricianuro di potassio (Kmwaw83Fe(CN)mwaxa6) e l'idroperossido di mwaxet-butile (mwaxit-Bu−OOH).cite-ref-0-26-1[26]
Ossidazione di immine
I nitroni possono essere anche sintetizzati per ossidazione di immine sostituite sull'azoto (mwaymN-alchil- o mwayqN-arilimmine) con mwayupermanganato di potassio, mwayyacido m-cloroperbenzoico, o mwaygdimetildiossirano in particolari condizioni:cite-ref-30[30]cite-ref-31[31]
Rmwazi1Rmwazm2C=NRmwazq3 + [O] mwazu mwazy →mwazc mwazg Rmwazk1Rmwazo2C=N(Rmwazs3)mwazw+–Omwaz0–
Reazioni
Dimerizzazione
Un problema che affligge la sintesi di molti nitroni reattivi è la mwaaedimerizzazione per mutua cicloaddizione 1,3-dipolare.cite-ref-32[32] Sperimentalmente si può alleviare questo problema impiegando un eccesso di nitrone oppure aumentando la temperatura di reazione per accentuare il peso del termine mwaayentropico (mwaacTΔmwaagSmwaakr) su quello mwaaoentalpico (ΔmwaasHmwaawr) nella variazione di mwaa0energia libera della reazione.
Cicloaddizioni 1,3-dipolari
I nitroni sono 1,3-dipoli e come tali reagiscono con vari dipolarofili,cite-ref-33[33] in particolare mwabkalcheni e mwaboalchini, dando cicloaddizioni 1,3-dipolari e formando in ogni caso un mwabseterociclo a cinque termini: ismwabwossazolidine o isossazoline, rispettivamente.cite-ref-34[34]
Con gli alcheni la cicloaddizione 1,3-dipolare per formare isossazolidine è strettamente mwacmcis-selettiva verso l'olefina.cite-ref-yan12-35-0[35] L'anello dell'isossazolidina così formata può poi essere mwacgscisso mediante mwackidrogenazione catalitica (mwacoidrogenolisi del legame N−O) per dare mwacsβ-amminoalcoli.cite-ref-36[36]
Con gli alchini la stessa reazione fornisce isossazoline. Queste possono essere poi aromatizzate ai corrispondenti mwadmisossazoli per bromurazione con mwadqN-bromosuccinimmide e successivo trattamento con una base, che causa una facile eliminazione di mwadyacido bromidrico.cite-ref-37[37]
Nella reazione dei nitroni con gli alchini terminali (R−C≡C-H), ma in presenza di mwadwioduro di rame(I), la formazione dell'intermedio isossazolinico prosegue con una trasposizione (migrazione di O da N a C) per formare mwad0β-mwad4lattami i quali, con il loro anello a quattro termini (tensione angolare), non sono facili da ottenere per altre vie. Questa è nota anche come reazione di Kinugasa.cite-ref-38[38]cite-ref-39[39]cite-ref-40[40]
Addizioni nucleofile di reattivi di Grignard e reattivi organolitio
I nitroni, analogamente a chetoni e aldeidi, subiscono facilmente l'attacco di nucleofili organometallici (Grignard, alchillitio, etc.) per dare alchilazione sul carbonio alfa all'atomo di azoto; si opera a basse temperature (-40mwafs °mwafw ÷mwaf0 -60mwaf4 °C) in solventi mwaf8eterei; la successiva idrolisi in ambiente acido porta ad idrossilammine. La reazione generale è schematizzabile come segue:cite-ref-42[42]cite-ref-43[43]
R−MgBr + Rmwagk1Rmwago2C=N(Rmwags3)mwagw+−Omwag0– mwag4 mwag8 →mwaha mwahe RRmwahi1Rmwahm2C−N(Rmwahq3)−O−MgBr
RRmwahy1Rmwahc2C−N(Rmwahg3)−O−MgBr + HX mwahk mwaho →mwahs mwahw RRmwah01Rmwah42C−N(Rmwah83)–OH + XMgBr
Con reattivi organolitio si opera a temperature più basse, tipicamente a -78mwaie °C, ma lo schema è analogo.
Reattività carbonilica dei carboni α e β
Data la similitudine dei nitroni ai composti carbonilici, aldeidi e chetoni, i carboni in posizione α risultano elettrofili e quelli in β nucleofili.cite-ref-44[44]
Deossigenazione riduttiva
I nitroni possono essere deossigenati alle corrispondenti immine per trattamento a caldo con mwaiozinco metallico in polvere in mwaisetanolo, in presenza di mwaiwioduro rameoso:cite-ref-45[45]
Rmwaji1Rmwajm2C=N(Rmwajq3)mwaju+−Omwajy– (+ Zn, CuI in EtOH) mwajc mwajg →mwajk mwajo Rmwajs1R2C=N(R3)
Note
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Voci correlate
• mwbdeAmmino ossido
• mwbdmTrimetilammina N-ossido
• mwbduNitronio
• mwbdcAmmonio quaternario
• mwbdkSali di N-ossoammonio
• mwbdsImmine
• mwbd0Isossazolo
• mwbd8Idrossilammina
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